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Trento è un comune italiano di 116.663 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Trentino-Alto Adige.Chiesa di Santa Croce (chiesa dei Cappuccini, 1840 - 1842, ried. 1948) - con annesso convento dei frati Cappuccini. Nei pressi ombreggiano una magnolia secolare del 1880 su S. Michele, e un platano del 1825 su S. Croce.Palazzo Geremia – in via Belenzani 22, edificio costruito verso la fine del 1400 dallo stile rinascimentale all'esterno e tardo gotico negli ambienti interni. Ora è di proprietà del Comune e ospita l'ufficio del sindaco e manifestazioni culturali. Sulla facciata sono ritratti diversi personaggi quali Marco Curzio ritratto su un cavallo bianco (al primo piano a sinistra della quadrifora), Muzio Scevola (a destra della stessa quadrifora) e Curio Dentato. Al livello inferiore vi sono la ruota della fortuna e l'alabardiere.Fontana del Nettuno - uno dei più importanti monumenti della città del XVIII secolo (venne eseguita tra il 1767 e il 1768 su progetto di Francesco Antonio Giongo), edificata nel periodo dell'Illuminismo per "salute e decoro della città". Nel cortile del palazzo municipale si trova la statua originale del Nettuno, quella scolpita da Stefano Salterio da Como: sulla cima della fontana, infatti, negli anni 1940, è stata posta una riproduzione bronzea.

Essendo Trento di origine romana e situata su un importante via militare è lecito supporre l'esistenza di alcuni ponti che attraversano il fiume Adige e il torrente Fersina, situato a sud della città da dove veniva la via militare. Di questi ponti fino ad ora non è stata trovata traccia, né è dato sapere se erano di muratura, di legno o costruiti con delle barche.

Stesse considerazioni si possono applicare ai ponti di origine medioevale. Antiche mappe della città riportono l'esistenza di un ponte, chiamato ponte coperto, che attraversava l'Adige all'altezza di Torre Vanga per portare alla Chiesa di San Lorenzo; e di un altro ponte situato dove si trova l'attuale Ponte dei Cavalleggeri, sopra il Fersina. Quasi sicuramente questi ponti sorgevano dove un tempo sorgevano quelli romani, da quello sul Fersina passava la strada che conduceva in città. Ponte coperto fu distrutto quando, per opera del governo austriaco, fu deviato il corso del fiume Adige per far posto alla ferrovia.

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